Festività nel D2C vinicolo: come aumentare le vendite grazie alle celebrazioni internazionali.
Una strategia mai fuori moda
La vendita diretta al consumatore nel settore vinicolo oggigiorno ha come grande leva strategica l’esperienza che fornisce al consumatore, oltre che la qualità del prodotto venduto.
Diverse possono essere le modalità di gestione della customer experience. Ma come è possibile averne il controllo, quando il cliente non sente più quel tintinnio fra le coppe di calici in cristallo, colmi di gusto? Quando non si immerge in quel profumo minerale vulcanico di un vino colorato di un rubino brillante?
È nella difficoltà della gestione del rapporto a distanza con il cliente che alcune strategie di vendita devono essere riconsiderate. Si tratta di qualcosa di tanto semplice, ma comunque di un evergreen: la celebrazione di festività.
Una coccola per il cliente
Una mossa non solo di marketing, ma soprattutto di cura del cliente e di propensione alla personalizzazione dei vini, proponendo ad esempio box a tema e gadget ad hoc.
Si tratta di un fil rouge che collega il percorso d’accoglienza effettuato in cantina al nodo relazionale da stringere sempre più anche sul canale online, con i wine club o mediante ogni tipo di rapporto a distanza che si intesse con il cliente.
Bisogna essere furbi e considerare i propri mercati di sbocco maggiori e proporre delle soluzioni che generino curiosità, ma soprattutto che facciano sentire il cliente coccolato.
È la necessità di mettere in sinergia storytelling, emozione e acquisto, utile a creare ripetitività negli acquisti e, dunque, fedeltà.

Parole, parole, parole… O forse no
Negli USA e in Europa (Francia, Germania, Spagna) a San Valentino, ad esempio, gli innamorati spendono dal 200% al 300% in più rispetto alla spesa media giornaliera per vivere una giornata indimenticabile con la propria anima gemella.
Altre festività condivise? A Pasqua la spesa pro capite statunitense subisce un’impennata del 95%, un dato analogo all’Europa dove l’incremento oscilla tra l’80% e il 100%.
Una celebrazione nazionale? Il 4 luglio, giornata dell’indipendenza nazionale statunitense, in cui la popolazione nord americana arriva a spendere fino al 300% in più rispetto alla media annua.
Senti di star approfittando davvero di queste opportunità?
Un mercato pieno di opportunità
Va bene, ma perché proprio il mercato vinicolo? Beh, non solo: anche brassicolo e dei superalcolici.
Allora si potrebbe rispondere con un’altra domanda: cosa compriamo di solito quando celebriamo le nostre feste? Cibo e bevande.
Bene, il mercato wine, beer & spirits deve tener gli occhi aperti e sfruttare attivamente queste opportunità, dunque.
Il nostro calendario delle festività può aiutarti a restare al passo con tutti i mercati di sbocco.
Segna in agenda: ogni metà del mese, esce la nostra guida alle festività globali e consigli pratici per il tuo business D2C.
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