Tre tappe intense, centinaia di chilometri percorsi e, soprattutto, un patrimonio inestimabile di storie, confronti e idee. Tra la fine di maggio e metà giugno, il Wine Tourism Hub Italy Road Tour 2026 ha acceso i motori, facendo tappa in tre territori simbolo del vino italiano: la Toscana (a Montepulciano, ospiti di Terra Antica), la Sicilia (a Marsala, presso Cantine Birgi) e il Veneto (in Valdobbiadene, nella splendida cornice di Bortolomiol).
Noi di Direct From Italy, insieme agli altri partne, siamo partiti al WTH Road Tour 2026 con un obiettivo chiaro: dare strumenti concreti e spunti strategici alle cantine per gestire e implementare l’enoturismo. Ma se è vero che abbiamo portato valore, la verità è che siamo tornati a casa con un bagaglio di consapevolezze ancora più grande.
Ecco cosa abbiamo imparato (e vissuto) durante questi primi, straordinari appuntamenti.
La forza del confronto: quando le cantine si mettono a tavolino
Il vero cuore pulsante di ogni tappa sono state le tavole rotonde. Abbiamo voluto scardinare il classico format del “monologo dall’alto” per dare voce a chi l’enoturismo lo fa ogni giorno sul campo: le persone di cantina.
Mettendosi l’uno di fronte all’altro, i partecipanti hanno dato vita a un confronto senza filtri su ciò che funziona, ciò che frena la crescita e ciò che si può migliorare. La magia dell’enoturismo è emersa proprio qui: i problemi di una cantina spesso trovavano una soluzione immediata nell’esperienza o nella proposta di un’altra. Si è creata una sinergia spontanea, la dimostrazione pratica che la collaborazione sul territorio vince sempre sull’individualismo.
"La Bussola dell'Enoturismo": una mappa in 6 tappe
Per guidare i partecipanti in questa sessione di brainstorming e autovalutazione, noi partner di Wine Tourism Hub abbiamo ideato uno strumento pratico: La Bussola dell’Enoturismo.
Ogni partecipante ha potuto analizzare lo stato di salute della propria cantina basandosi su 6 pilastri strategici, individuando le azioni già messe in atto e quelle ancora da attuare:
- La Proposta (Definizione e Prenotabilità): Come si presenta l’offerta e quanto è facile per un utente prenotarla online?
- Il Network (Territorio e Collaborazioni): La cantina fa sistema con gli altri attori locali o è una cattedrale nel deserto?
- La Visita (Identità ed Esperienza Memorabile): Il tour trasmette l’anima dell’azienda e lascia un segno emozionale?
- La Vendita (Conversione e Wine Shop): Come si trasforma il visitatore in acquirente alla fine della visita?
- Il Passaparola (Recensioni e Intermediari): Come viene gestita la reputazione online e offline?
- La Fidelizzazione (Relazione Post-Visita): Cosa succede quando l’ospite varca il cancello d’uscita?
Il ruolo di Direct From Italy: trasformare la visita in una relazione a lungo termine
Il bello della Bussola è che ogni quadrante rappresenta un’area in cui noi partner di Wine Tourism Hub operiamo quotidianamente.
Nello specifico, noi di Direct From Italy ci siamo concentrati sulle sfide legate alla Vendita e alla Fidelizzazione. Durante i tavoli di lavoro è emerso un “pain point” comune a moltissime cantine: la difficoltà di mantenere il legame con il turista internazionale una volta tornato a casa.
Troppo spesso il cliente straniero vive un’esperienza memorabile in cantina, compra qualche bottiglia, ma poi si perde nei meandri di vendite complesse, burocrazia doganale e mancanza di ricontatto.
È qui che entriamo in gioco noi. Con la nostra consulenza enoturistica e il nostro software dedicato, aiutiamo le cantine a vendere in tutto il mondo in modo semplice, fluido e totalmente a norma. Questo permette di non perdere il contatto con il cliente finale, ma anzi, di coltivare la relazione nel tempo.
Il turista che ha visitato la cantina a Montepulciano, Marsala o Valdobbiadene non deve essere un acquirente una tantum. Grazie a strumenti di fidelizzazione efficaci, può trasformarsi in un cliente ricorrente con una vita utile elevatissima, continuando a ordinare il vostro vino direttamente da casa sua, che sia a New York, Londra o Tokyo.
Il WTH Road Tour 2026 continua
Queste prime tre tappe ci hanno confermato che l’enoturismo italiano ha una voglia matta di evolversi, digitalizzarsi e fare rete. Il Road Tour 2026 è solo all’inizio e non vediamo l’ora di incontrare nuove cantine nelle prossime tappe.
Un ringraziamento speciale va alle cantine che ci hanno accolti per l’ospitalità e a tutti i professionisti che si sono messi in gioco con noi.


