Split Payment e Accise: facciamo chiarezza con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Split Payment e Accise: facciamo chiarezza con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Vendere vino all’estero direttamente ai privati (B2C) è il sogno di ogni cantina, ma spesso si trasforma in un labirinto di sigle e adempimenti. Uno dei dubbi che sentiamo più spesso riguarda lo Split Payment.

Si può fare? È legale? Per fare chiarezza, abbiamo approfittato della competenza dell’Ing. Andrea Zucchetta (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) durante il recente corso di formazione ”Vendita diretta di vino ai privati in UE: opportunità e regole” organizzato da noi di Direct From Italy insieme ad Assoenologi.

“Non si può fare”

Molti pensano che se il privato viene in cantina, compra il vino e poi si organizza la spedizione da solo, all’interno dell’Unione Europea, il problema sia risolto. “Non si può fare, dice l’Ing. Zucchetta. La responsabilità della circolazione dei prodotti alcolici segue regole rigide che non permettono queste scorciatoie.

È obbligatorio versare le accise, come espletare ogni documento doganale, per ogni vendita con spedizione verso privati residenti in altri stati dell’Unione Europea. Purtroppo, al giorno d’oggi, per il versamento delle accise non esiste un sistema centralizzato, come invece esiste per l’IVA intracomunitaria con il regime OSS (One-Stop-Shop). 

L’Ing. Zucchetta è stato molto diretto: lo split payment per le accise, al momento, non è possibile.

Cosa significa in concreto? Non è consentito al mittente (il venditore o la cantina) evadere il pagamento dell’accisa del paese di destinazione come se fosse una semplice operazione tecnica automatica.

La Direttiva UE 262/2020: una porta socchiusa per lo Split Payment

Esiste una norma, la Direttiva Unionale 262/2020, che parla di “semplificazioni” per le consegne a distanza. Sembrerebbe la soluzione, ma c’è un grande “ma”.

Queste semplificazioni non sono automatiche. La direttiva prevede che i singoli Stati membri stringano accordi bilaterali tra loro in materia accise.

“L’unica possibilità allo stato attuale — spiega Zucchetta — è che i ministeri competenti con il Ministero degli Esteri, individuino i paesi interessati e attivino un accordo semplificativo.”

Senza questi accordi tra governi, lo split payment non è una via percorribile.

Perché questa informazione è vitale?

Sappiamo che la tentazione di semplificare “a modo proprio” per non perdere una vendita è forte. Tuttavia, muoversi fuori dal tracciato normativo espone la cantina a sanzioni pesanti e al blocco delle merci.

L’intervento dell’Ing. Zucchetta ci ricorda che la compliance non è un’opinione, ma un processo che richiede strumenti corretti. 

E non basta: è indispensabile rivolgersi a professionisti esperti in materia doganale che sappiano rispondere ai vostri quesiti. E attenzione a non confondere le diverse sfere professionali perchè, invece, il commercialista è un consulente fiscale.

Il consiglio è di non cercare di forzare sistemi come lo split payment dove non sono previsti. Affidatevi a flussi di lavoro certificati che gestiscono l’accisa lì dove nasce e lì dove deve essere pagata, nel pieno rispetto delle norme vigenti.

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